AVVOCATI; PANSINI(ANF): FINALMENTE IMPEGNO MINISTRO ORLANDO SU REGOLAMENTO FORENSE, SERVE INTERVENTO RAPIDO

“Non possiamo che accogliere con soddisfazione il fatto che il Ministro Orlando, dopo un lungo periodo di silenzio, dichiari di voler intervenire nella vicenda elettorale che, ancora oggi, vede numerosi Ordini in regime di auto-prorogatio. Tuttavia le notizie che filtrano sono assai generiche e si prestano a interpretazioni diversificate, per cui è necessario che l’intervento del Ministro avvenga in tempi rapidi e sia assai chiaro, soprattutto nel rispetto delle pronunce del Tar Lazio e del Consiglio di Stato, la cui portata non può essere vanificata in alcun modo. La delicata e caotica fase istituzionale che gli Ordini stanno attraversando necessita di un regolamento che rispetti la tutela delle minoranze e la parità di genere, nel solco di quanto previsto dalla L. 247/12.”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, in merito alla volontà del Ministro della Giustizia di voler affrontare la delicata situazione in cui si sono trovati i Consigli degli Ordini dopo l’annullamento da parte del Tar del Regolamento elettorale in relazione al “voto limitato”.

“Fin da subito – continua Pansini –  ANF aveva evidenziato e denunciato le storture di un regolamento palesemente non rispettoso della pluralità della rappresentanza, successivamente anche confermate dalle commissioni Giustizia di Camera e Senato. Proteste vane, nonostante i ripetuti inviti ad una riflessione congiunta, tanto che l’unico momento di confronto, e lo diciamo con disappunto, si è avuto dinanzi il giudice amministrativo, che ha pienamente accolto il nostro ricorso”.

“Detto questo, spiace sottolineare come il Ministro, benché sollecitato, non abbia ritenuto di interloquire anche con ANF, che si è fatta carico di far valere un principio cardine in termini di democrazia all’interno dell’Avvocatura e per tutta l’Avvocatura, dichiarandosi al tempo stesso sempre disponibile a dare il suo contributo per la soluzione del problema” – conclude Pansini.