Coronavirus, stop a contributi e formazione per i professionisti

ItaliaOggi – Sospensione dei contributi previdenziali. Stop alle attività di formazione, con la rimodulazione del numero di crediti formativi necessari all’aggiornamento professionale. Chiusura al pubblico di tutte le sedi degli ordini territoriali e blocco delle attività di convegnistica o degli eventi in programma. Sono solo alcune delle iniziative messe in campo da ordini e enti previdenziali professionali per affrontare l’emergenza legata al Coronavirus. Dai commercialisti ai consulenti del lavoro, passando per avvocati e professionisti tecnici e professioni sanitarie, sono molte le azioni messe in campo per garantire un supporto concreto agli iscritti. Ragionieri. Il consiglio di amministrazione della Cassa ragionieri ha deliberato ieri, su proposta del presidente Luigi Pagliuca, di sospendere i contributi per gli iscritti nelle aree interessate. Inoltre, è stato annunciato che la cassa istituirà una serie di sussidi straordinari a sostegno degli iscritti presenti nei territori sottoposti a quarantena. «I professionisti in diffi coltà», ha dichiarato Pagliuca, «residenti o aventi sede operative in uno dei comuni interessati dal fenomeno, potranno inoltrare una domanda per la concessione di un sussidio come previsto dal regolamento per i trattamenti assistenziali nei casi di eventi straordinari». Commercialisti. Dal Consiglio nazionale dei commercialisti arriva, invece, la sospensione delle attività formative e la predisposizione di connessione remota per tutte le riunioni in programma. Il Cndcec terrà una riunione straordinaria il prossimo 3 marzo per fare il punto su eventuali criticità che dovessero emergere nei prossimi giorni. Nella nota diffusa ieri sulle misure adottate, inoltre, il Consiglio fa sapere che «i crediti formativi per l’anno 2020 verranno rimodulati dal Consiglio sulla base della durata dell’emergenza e del conseguente blocco delle attività formative». L’Odcec di Milano, infi ne, oltre a defi nire la chiusura al pubblico delle proprie sedi e lo stop delle attività pubbliche ha richiesto l’estensione delle misure anche alle zone gialle. Consulenti del lavoro. Il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, oltre a diffondere una serie di materiali per supportare le imprese e i professionisti sulle misure da adottare per gestire la crisi, ha scritto al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al ministro del lavoro Nunzia Catalfo per richiedere un ulteriore intervento del governo finalizzato a «disporre la sospensione dei termini di scadenza di tutti i versamenti fi scali e contributivi, nonché di tutti gli adempimenti che quotidianamente le imprese e i consulenti del lavoro che le assistono sono tenuti ad espletare in ottemperanza agli obblighi di legge». Avvocati. Il Consiglio nazionale forense ha inviato ieri una circolare agli ordini locali per avvertire i Coa «del rinvio di tutte le riunioni già fi ssate dei vari gruppi di lavoro e delle commissioni». Inoltre sono per ora sospese tutte le sedute giurisdizionali del mese di marzo così come tutti gli incontri e i convegni in programma per l’ultima settimana di febbraio e per marzo. Rinviata anche l’inaugurazione dell’anno giudiziario forense. L’Organismo congressuale forense, in aggiunta, ha scritto al ministro della giustizia Alfonso Bonafede per chiedere «un pacchetto di interventi che consentano la sospensione dei termini sostanziali e processuali e li differimento delle udienze relativamente alle zone interessate dalle ordinanze». Professionisti tecnici. Inarcassa, l’ente di previdenza di ingegneri, geometri e architetti, ha annullato la riunione del comitato nazionale dei delegati, prevista a Roma dal 25 al 28 febbraio. Il Consiglio nazionale dei periti industriali ha invece inviato una circolare agli ordini territoriali invitando la sospensione dei convegni e delle attività formative. Armando Zambrano, presidente degli ingegneri e coordinatore della Rete delle professioni tecniche, ha dichiarato che «abbiamo dato al dottor Borrelli la nostra disponibilità alla protezione civile per procedere ad attività utili ad affrontare l’emergenza. Ne ringraziarci, Borrelli ha sottolineato l’opportunità di raccomandare gli ordini di evitare corsi e convegni nelle regioni più a rischio». Medici. La Federazione italiana medici di medicina generale e la Società italiana di medicina generale hanno istituito una task force per la gestione delle procedure «abbiamo inviato una lettera all’Inps e ai ministeri competenti per chiedere chiarimenti sulle modalità di redazione dei certifi cati di malattia», spiega il presidente Simg Claudio Cricelli. L’Enpam, la cassa di previdenza dei medici, ha dato la sua piena disponibilità a qualsiasi intervento straordinario di sostegno agli iscritti. Comunque, l’Ente ha già nel proprio regolamento una procedura di sostegno nel caso si manifestino eventi straordinari e critici.