DDL LAVORO AUTONOMO, PANSINI (ANF): OCCORRE MASSIMA ATTENZIONE A GIOVANI GENERAZIONI E AVVOCATI MONOCOMMITTENTI

“Il DDL sul lavoro autonomo in discussione in seno alla Commissione lavoro della Camera potrebbe soddisfare in parte le aspettative di un riordino e di un ammodernamento dell’organizzazione del lavoro dei professionisti autonomi.
Quanto alla professione forense, la seconda lettura in parlamento del DDL 4135 potrebbe consentire anche di affrontare definitivamente la questione dei giovani avvocati monocommittenti, il cui unico cliente è lo studio presso il quale lavorano, intervenendo con piccole ma significative modifiche sulle incompatibilità previste dalla legge professionale n. 247 del 2012, prevedendo particolari tutele per questa nuova figura di avvocato e coinvolgendo l’ente di previdenza forense per le questioni previdenziali connesse ad un fenomeno che nessuno sembra finalmente più ignorare,  e che racchiude un patrimonio professionale assolutamente da tutelare”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini.

“Altri punti che riteniamo debbano essere presi in esame – continua Pansini –  riguardano le società tra avvocati e tra diverse figure di professionisti, sebbene già previste in un DDL concorrenza arenato ormai da due anni in Parlamento, e la possibilità di ampliare il novero delle competenze a favore dei lavoratori autonomi e al servizio dei cittadini senza che il concetto di sussidiarietà si trasformi nell’ennesima stampella in aiuto dello Stato senza un giusto riconoscimento, non solo economico, dell’attività prestata dai professionisti”.

“Bene inoltre – aggiunge Pansini – che sia stata estesa ai ritardati pagamenti della PA nei confronti dei professionisti la tutela che era prevista solo per i pagamenti delle imprese, e che sia stata prevista la deducibilità dei costi per la formazione; il contratto di rete e le associazioni temporanee professionali sono necessari ai professionisti e agli avvocati perché ciascuna professione autonoma, nel rispetto delle peculiarità che le contraddistingue l’una dall’altra, possa godere della migliore organizzazione del lavoro per rispondere alle sempre differenti esigenze del cittadino e delle imprese e ad una realtà sociale ed economica che si trasforma continuamente”.

“I professionisti sono essenziali per lo sviluppo, la crescita e il benessere di un paese democratico come il nostro ed è necessario che Parlamento e Governo, a fronte dell’impegno che le casse previdenziali di albi e gli ordini professionali costantemente assicurano, diano a loro volta precise garanzie e tangibile sostegno a favore delle professioni e dei professionisti italiani” – conclude Pansini.

R