GIUSTIZIA; PANSINI (ANF). È ALLARME, IN CASSAZIONE CAUSE CIVILI A RISCHIO LEGGE PINTO AUMENTANO ANCORA. ALTRO CHE RIFORME EPOCALI, GOVERNO PERDE CONTATTO CON LA REALTÀ DEL PAESE. BASTA CON LE STRUMENTAZIONI POLITICHE DELLA GIUSTIZIA

“Più che un campanello d’allarme, per il Governo e in particolare per il Ministro della Giustizia Bonafede, sta suonando un vero e proprio segnale d’emergenza. La circostanza, che per il secondo trimestre consecutivo il numero delle cause civili a rischio “legge Pinto” (cioè della durata ultra-annuale) dinanzi alla Corte di Cassazione è in costante aumento rispetto addirittura al 2017, evidenzia ancora una volta che l’emergenza e la priorità assoluta della giustizia civile in Italia sono costituite dalla necessità di dover far fronte al numero dei procedimenti per i quali lo Stato può essere già chiamato a corrispondere l’indennizzo previsto dalla legge per irragionevole durata del processo. Altro che riforme epocali da mandare in porto, qui si sta perdendo il contatto con la realtà della macchina della giustizia del Paese”.

Lo dichiara il segretario dell’Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini, in merito a quanto emerge dalle statistiche pubblicate il 4 novembre scorso sul sito del Ministero della Giustizia e relative al monitoraggio, per il secondo trimestre 2019, dei procedimenti civili pendenti e dell’arretrato.

“I procedimenti ultra-annuali in Cassazione al 30 giugno 2019 – continua Pansini –  sono 77.289 (di cui il 56% in materia tributaria) rispetto ai 75.823 del 31 marzo 2019 e ai 75.206 di dicembre 2018, e i numeri di questo secondo trimestre sono assai prossimi al picco massimo di 77.544 procedimenti ultra-annuali pendenti, registrato nel 2016. Purtroppo non deve consolare il fatto che il numero delle cause a rischio “legge Pinto” dinanzi alle corti di appello (della durata ultra-biennale), pari a 101.930, e ai tribunali, pari a 351.669 (della durata ultra-triennali), sia in lieve diminuzione rispetto ai dati del 31.3.2019 (rispettivamente, 105.373 e 359.585). Le cause civili a rischio indennizzo, al 30 giugno 2019, sono 530.888, cioè pari quasi al 19% dei 2.812.539 complessivi procedimenti civili pendenti dinanzi ai tribunali, alle corti di appello e alla corte di piazza Cavour”.

“Per quanto il numero complessivo dei procedimenti civili sia in costante diminuzione, bisogna analizzarne attentamente le cause, guardando alla domanda di giustizia, alle possibilità di accesso alla giurisdizione, al sorgere di nuovi diritti, fare tesoro dei rapporti ministeriali che negli ultimi anni hanno censito e fotografato il reale stato della giustizia civile del nostro paese e, soprattutto, mettere al bando ogni forma di populismo e di utilizzo del processo, tanto civile quanto penale, come strumento di propaganda politica” – conclude Pansini.