Obbligo di sintesi in tribunale

Italia Oggi, di Giovanni Galli –

Atti con limite massimo di pagine nel processo amministrativo. Nel rito del decreto ingiuntivo, elettorale o di ottemperanza, atti e ricorsi non possono superare le 15 pagine, pari a circa 30 mila caratteri. Nel rito ordinario e negli appalti, si sale invece a 70 mila (circa 35 pagine). Stop, inoltre, al copincolla nei ricorsi. Lo prevede il decreto del presidente del Consiglio di stato 22 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2017, avente a oggetto «Disciplina dei criteri di redazione e dei limiti dimensionali dei ricorsi e degli altri atti difensivi nel processo amministrativo». Il decreto prevede tra l’altro che la domanda di misure cautelari autonomamente proposta successivamente al ricorso è contenuta tra 10 mila caratteri (corrispondenti a circa cinque pagine nel formato di cui all’art. 8) e 20 mila (corrispondenti a circa dieci pagine. La stessa forbice vale anche per le memorie di replica. Il decreto individua anche i criteri di redazione degli atti processuali di parte. Qualche esempio. Gli atti introduttivi del giudizio, in primo grado o in sede di impugnazione, i ricorsi e le impugnazioni incidentali, i motivi aggiunti, l’atto di intervento volontario recano distintamente la esposizione dei fatti e dei motivi, in parti specificamente rubricate, recano in distinti paragrafi, specificamente titolati, le eccezioni di rito e di merito, le richieste di rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia Ue, le richieste di rinvio alla Corte costituzionale, le istanze istruttorie e processuali, evitano la riproduzione pedissequa di parti del provvedimento amministrativo o giurisdizionale impugnato, di documenti e di atti di precedenti gradi di giudizio mediante copincolla. Necessaria inoltre una impaginazione dell’atto che consenta di inserire la parte di atto rilevante ai fini dei limiti dimensionali in pagine distinte rispetto a quelle contenenti le parti non rilevanti e sommari di sintesi dei contenuti. La valutazione in ordine alla sussistenza dei presupposti per il superamento dei limiti dimensionali visti sopra è effettuata dal presidente, rispettivamente, del Consiglio di stato, del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, del Tribunale amministrativo regionale, del Tribunale regionale di giustizia amministrativa – sezione autonoma di Trento o di Bolzano adito, o dal magistrato a ciò delegato.