PRESCRIZIONE; ASS. NAZ. FORENSE: “AVVOCATURA A DIFESA DELL’EFFETTIVA TUTELA DEI DIRITTI, SI RIMETTANO AL CENTRO LE PERSONE E LA PRESUNZIONE DI INNOCENZA E SI ABBANDONI OGNI FORMA DI POPULISMO GIUDIZIARIO. NECESSARIE VISIONE UNITARIA DELLA GIURISDIZIONE E UGUALE ATTENZIONE PER I PROCESSI PENALI E CIVILI”

“L’Avvocatura deve farsi promotrice di una visione unitaria della giurisdizione incentrata sull’effettività della tutela dei diritti e non ispirata al populismo giudiziario. Ci auguriamo che la politica voglia sotterrare l’ascia di guerra, e si affronti  il tema del funzionamento della macchina della giustizia, che la nostra Costituzione ha delineato come sistema di riparazione, e non di mera repressione, mettendo al centro le persone e la presunzione di innocenza”.

Così Luigi Pansini, Segretario Generale dell’Associazione Nazionale Forense, la quale, oggi, a Roma, in Piazza Monte Citorio e nella Sala Capranichetta, ha partecipato con una folta delegazione all’iniziativa organizzata dall’Unione delle Camere Penali sul tema della prescrizione nel processo penale.

“L’auspicio – continua Pansini –  è che la situazione politica, dopo le turbolenze elettorali delle ultime settimane, si sia placata e giunga il momento della riflessione. Crediamo non possa sfuggire a nessuno che via sia un accanimento ideologico per l’intervento abrogativo sul 25% del fenomeno (prescrizioni che maturano dopo la sentenza di primo grado), mentre vi sia un ipocrita  silenzio verso il 75% delle prescrizioni che maturano prima della sentenza. Abbiamo ascoltato troppe parole in libertà su un tema che investe il principio fondamentale della libertà della persone, che hanno ridotto il dibattito ad uno scontro tra opposite tifoserie”.

“ La nostra bussola rimane la necessità di una visione unitaria della giurisdizione del nostro paese in cui il processo penale si deve articolare in un contesto di garanzie stabilite dalla Costituzione, che deve dimostrare se una persona è colpevole o innocente, non soltanto a condannare, e il processo civile deve assicurare la tutela dei diritti coniugando tempi ragionevoli di definizione della lite con il concreto esercizio diritto di difesa e rinunciando alla sommarizzazione dei procedimenti, alla loro eccessiva amministrativizzazione del processo e ad un atteggiamento punitivo nei confronti del cittadino, volto a scoraggiare l’accesso alla giustizia piuttosto che a garantirne l’effettività” – conclude Pansini.

L’Associazione Nazionale Forense è intervenuta a Roma con i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale Francesco Mazzella, Giorgia Donata Cappelluto, Giampaolo Di Marco, Giulia Martini, con dirigenti di sede e con associati provenienti da ogni parte d’Italia.